La Pro Loco

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PROLOCO DI OLLOMONT

c/o Municipio, loc. capoluogo - 11010 Ollomont

tel. 0165/73243                  fax. 0165/73343

e-mail:   prolocollomont@tiscali.it                        

presidente Davide Rosset

altitudine comune di Ollomont: 1346 (capoluogo)

abitanti comune di Ollomont: 170

STORIA:

Il paese era già conosciuto al tempo degli antichi Salassi che comunicavano con le genti del Vallese per lo scambio di metalli e bestiame attraverso la Fenêtre Durand che si apre in fondo alla valle di Ollomont a 2803 m, fra il Mont Gelé e il Mont Avril. La località era conosciuta per lo sfruttamento delle miniere di rame a partire almeno dal XVII secolo, l’attività estrattiva si è protratta con alterna fortuna fino al 1945, quando il filone è stato dichiarato esaurito. Il Colle, inoltre, è stato scenario di importanti eventi: sembra che proprio attraverso la Fenêtre Durand, Calvino, riformatore protestante, si sia rifugiato in Svizzera dopo le storiche giornate del 1536, quando i valdostani presero la decisione di rimanere fedeli alla religione cattolica e cacciarono i protestanti. Una targa ricorda poi l'espatrio clandestino in Svizzera, nel settembre del 1943, di Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica, costretto alla fuga dalla polizia nazifascista. Colpito dalla tranquillità e dalla bellezza dei luoghi, il Presidente scelse la Conca di By come meta delle proprie vacanze.

DA VEDERE:

Per gli amanti dell’escursionismo, non c’è che l’imbarazzo della scelta: la vallata offre piacevoli passeggiate tra i boschi che contornano il paese mentre la splendida Conca di By, sopra Ollomont, è raggiungibile percorrendo un sentiero che si inerpica sul costone terminale della valle di Ollomont, da lassù lo sguardo può spaziare fra gli alti pascoli e le cime innevate del Mont Velan, del Grand Combin e del Mont Gelé. Sul territorio comunale sono siti i bivacchi Nino Regondi (m 2.650), Savoie (m 2.651) e il Rifugio Chiarella Aminate (m. 2.979). Nel periodo estivo, vengono organizzate gite ed escursioni con guide alpine ed accompagnatori della natura per scoprire le innumerevoli bellezze che offre la vallata.

FESTE E MANIFESTAZIONI:

Fëta a l’ano

La “Fëta a l’ano”, ovvero la “festa all’asino”, che si tiene la terza domenica di luglio, trae le proprie origini dalla numerosa presenza di questi animali da soma utilizzati un tempo per il trasporto dei materiali dal paese fino agli alpeggi e indispensabili nelle attività minerarie. La manifestazione, nata negli anni ’70 ed ormai giunta alla decima edizione, propone ai sempre più numerosi partecipanti una ricca degustazione di piatti a base di carne d’asino accompagnata da polenta, fontina e formaggi locali. Attrazione principale della festa è il palio degli asini: spericolata competizione che vede fronteggiarsi svariate squadre provenienti da diversi comuni valdostani ed italiani. La corsa vede impegnati tre giovani per ogni squadra, due dei quali intenti a persuadere l’animale, proverbiale per la sua testardaggine, a compiere il percorso nel minor tempo possibile mentre un improvvisato fantino rimane saldamente in groppa. La squadra vincente, oltre al prestigio di veder incidere il proprio nome sul trofeo, conserva per un anno la scultura lignea raffigurante la corsa in attesa di rimetterla in palio l’anno successivo.

Festa degli Alpini

A ferragosto la sezione Alpini locale organizza il raduno annuale. La ricorrenza è occasione di incontro non solo per i veterani del Corpo ma anche per i numerosi turisti e villeggianti che soggiornano nei dintorni. Oltre alla possibilità di degustare un’ampia scelta di piatti tipici, i presenti possono prendere parte ai giochi organizzati o trascorrere il pomeriggio danzando e ascoltando le esibizioni delle bande musicali.

“Bataille des reines” nella Conca di By

Tutti gli anni, a fine agosto, si rinnova nella Conca di By, l’appuntamento domenicale per la “Bataille des reines” che vede fronteggiarsi nella tradizionale competizione le mucche degli alpeggi circostanti. In un ampio anfiteatro naturale si incontrano gli allevatori e i numerosi appassionati per assistere allo sfoggio di potenza e di eleganza delle regine degli alpeggi, le vincitrici si assicurano un posto per la finale regionale nell’arena della croix noire.

Carnevale

Come impone la tradizione delle vallate del Gran San Bernardo e della Valpelline, anche ad Ollomont, nel periodo del carnevale, sfila il corteo delle “lanzette”, rievocazione in chiave grottesca del passaggio delle truppe napoleoniche. Le maschere indossano abiti di pregiato velluto riccamente ornati con pizzi, specchietti e perline colorate, portano grandi cappelli con nastri multicolori e coccarde, ad ogni passo riecheggiano i suoni dei rumoridi campanacci legati intorno alla cintola. Il corteo, accompagnato da suonatori, visita le case dei villaggi sostando per danzare e per “importunare” con benevoli scherzi la gente che ne attende il passaggio. Ad ogni sosta le donne dei villaggi offrono ai festanti vini, bevande calde, dolciumi e salumi.




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